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ANALISI D’OPERA: Il bacio Il bacio costituisce l’opera più matura del cosiddetto “periodo d’oro” di Klimt Il dipinto è considerato la sua opera più celebre ed è un’ardita mescolanza di parti eseguite con estremo realismo (i dettagli dei corpi) e parti di astratta bidimensionalità Dopo quest’opera l’artista rinunciò a ogni estetismo, alle decorazioni preziose e al predominio degli elementi dorati
l tema dell’abbraccio occupa interamente la scena, una scena privata di qualsiasi dettaglio realistico e sospesa in un altrove temporale Minute decorazioni geometriche (rettangoli, cerchi, triangoli, spirali) paiono alludere alla durevolezza del mondo inorganico e attribuire la dimensione di “eternità d’istante” Gli amanti poggiano su un prato fiorito e un’imponente aureola dorata li avvolge
’impiego dell’oro, applicato direttamente a foglie sulla tela con grande abbondanza (Klimt aveva studiato la tecnica dei mosaici bizantini a Ravenna) è motivato dalla medesima intenzione che aveva spinto a identica soluzione pittorica i pittori prerinascimentali e talora anche i pittori quattrocenteschi come Masaccio e Piero della Francesca Si tratta di un’intenzione idealizzante e a trasportare il piano della narrazione in una dimensione irreale e fantastica
a gestualità amorosa e la languida espressione della donna conferiscono una trepidante sensualità al dipinto Tale evidente erotismo pare ripercuotersi anche sulle geometrie decorative, che non a caso presentano nella veste femminile una dominanza di motivi circolari concentrici, e dunque evocativi del sesso femminile, e in quella maschile, in maniera analogamente allusiva, una prevalenza di motivi rettangolari disposti verticalmente .
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